Il percorso

Nessuno impara a mangiare in due settimane.

Per questo il percorso non parte dal piano: parte da te. Cinque passaggi, quattro momenti concreti, un ordine che non cambia.

01 I cinque passaggi

Come si muove il percorso.

  1. 01

    Consapevolezza

    Il primo passo non è togliere: è guardare. Cosa mangi davvero in una settimana normale, a che ora, con chi, quando hai fame e quando invece stai riempiendo un vuoto nella giornata. Senza questo, qualunque piano è un indovinello.
  2. 02

    Educazione alimentare

    Capire perché un alimento sta in un pasto e un altro no, cosa cambia spostando i carboidrati alla sera, come si legge un’etichetta. Quando sai il perché, non hai più bisogno che qualcuno decida al posto tuo.
  3. 03

    Personalizzazione

    Il piano si costruisce sulle tue preferenze, sui tuoi orari, su quanto ti alleni e su quanto tempo hai per cucinare. Un piano che non entra nella tua settimana non è un piano: è un compito.
  4. 04

    Nuove abitudini

    Poche cose alla volta, ripetute finché smettono di costare fatica. Cambiarne dieci in una settimana raramente dura; cambiarne una alla volta, molto più spesso, resta.
  5. 05

    Benessere duraturo

    Il punto d’arrivo non è un numero sulla bilancia: è smettere di pensare a cosa mangiare come a un problema da risolvere ogni giorno. A quel punto il percorso ha fatto il suo lavoro.

02 In pratica

Cosa succede, e quando.

Dalla prima telefonata ai controlli nel tempo.

  1. 01

    Primo contatto

    Una telefonata. Mi racconti cosa cerchi, ti dico se ha senso partire.

  2. 02

    Prima visita

    Parliamo di te e degli obiettivi, ricostruiamo com’è fatta la tua alimentazione di partenza e valutiamo la composizione corporea con la bioimpedenziometria. Alla fine di questo incontro so abbastanza per scrivere qualcosa che ti somigli.

  3. 03

    Percorso personalizzato

    Il piano e le indicazioni pratiche per viverlo nella tua settimana, non in una settimana ideale.

  4. 04

    Controlli

    Si verifica cosa ha funzionato e cosa no. Il piano si corregge: è previsto.

03 Modelli alimentari

Il mediterraneo come riferimento.

È il punto di partenza perché permette il grado di personalizzazione più alto: pochi alimenti esclusi, moltissime combinazioni possibili, e una tradizione che in Italia è già nelle case delle persone.

Altri modelli si adattano quando le necessità individuali lo richiedono. Un’alimentazione chetogenica, per fare un esempio, è uno degli approcci utilizzabili in situazioni specifiche: non è un metodo migliore degli altri, e non è una scorciatoia.

Colazione vista dall’alto su un piano chiaro, nel sole: pancake con fichi, fragole e mirtilli, una ciotola di ciliegie, miele e un succo, fra le ombre nette di una pianta.

04 Bioimpedenziometria

Cosa misura la BIA.

Un esame rapido e indolore: una corrente di intensità bassissima attraversa il corpo e, dalla resistenza che incontra, si stimano massa magra, massa grassa e acqua corporea.

Serve a due cose. Fotografare il punto di partenza, e poi — ai controlli — vedere cosa è cambiato davvero: la bilancia da sola non distingue un chilo di muscolo da un chilo di grasso.

Non è un esame diagnostico e non sostituisce alcuna valutazione medica. È uno strumento di valutazione e di monitoraggio: niente di più, niente di meno.

Lattuga, cetriolo a fette, prezzemolo, spicchi di limone e cubetti di formaggio visti dall’alto su un piano chiaro, sotto l’ombra a macchie di una palma.

05 Domande

Quello che mi chiedono prima di cominciare.

Serve prenotare online?

No, e sul sito non c’è alcun sistema di prenotazione. Si chiama il 345 840 6543 oppure si scrive a nutrizioneilaria@gmail.com; in alternativa si contatta direttamente la struttura in cui ricevo.

Dove ricevi, e in che giorni?

Alla Palestra Wellfit di Parma (PR) il martedì, al Centro Medico Diva’s di Parma (PR) il mercoledì e alla Palestra Lifefit di Canossa (RE) 2 venerdì al mese. Gli indirizzi sono nella pagina Contatti. Gli orari variano: chiama per conoscere le disponibilità.

Si può fare tutto online?

Sì. Prima visita e controlli esistono anche in videochiamata, con lo stesso percorso. L’unica parte che richiede la presenza è la bioimpedenziometria, che si fa con uno strumento.

Cosa succede alla prima visita?

Ci conosciamo e mettiamo a fuoco gli obiettivi, ricostruiamo com’è fatta la tua alimentazione di partenza e valutiamo la composizione corporea con la bioimpedenziometria. Da lì si costruisce il percorso.

La bioimpedenziometria fa male?

No, è un esame rapido e indolore. Serve a valutare la composizione corporea — massa magra, massa grassa, acqua — all’inizio e poi nel tempo: è uno strumento di valutazione e di monitoraggio, non un esame diagnostico.

Dovrò seguire una dieta rigida?

Il piano parte da quello che mangi già: preferenze, abitudini, orari, tempo per cucinare. Il lavoro non è togliere, è imparare a scegliere — e un piano che non entra nella tua settimana non regge.

È solo per chi vuole dimagrire?

No. Lo stesso percorso vale per chi vuole aumentare di peso, per chi si allena, per chi vuole migliorare le abitudini o gestire esigenze alimentari specifiche. Il punto non è il numero sulla bilancia: è il rapporto con il cibo.

Mi alleno in palestra: può servire anche a me?

Sì. L’alimentazione può sostenere l’attività sportiva, e adattarla a come e a quanto ti alleni è parte della personalizzazione.

Segui la dieta chetogenica?

Il riferimento è il modello mediterraneo, perché permette il grado di personalizzazione più alto. Un’alimentazione chetogenica è uno degli approcci utilizzabili quando le necessità individuali lo richiedono: non è un metodo migliore degli altri.

Quanto costa?

Chiamami al 345 840 6543 o scrivimi a nutrizioneilaria@gmail.com: ti do tutte le informazioni e capiamo insieme se ha senso partire.

Il primo passo è una telefonata.

Basta una chiamata per capire se ha senso partire.

In presenza e online · Parma (PR): Wellfit martedì, Diva’s mercoledì · Canossa (RE): Lifefit 2 venerdì al mese

Telefono345 840 6543

Emailnutrizioneilaria@gmail.com